venerdì 18 luglio 2014

Usare un programma di file sharing non costituisce necessariamente reato



Per la Corte di Cassazione l'utilizzo di un programma di condivisione di file (nello specifico Emule) non comporta necessariamente la sussistenza del dolo richiesto per la consumazione del reato di diffusione e condivisione illecita di file.
La Corte ha ritenuto, al riguardo, che debba essere valutata in concreto la sussistenza dell’elemento soggettivo del reato, posto che il dolo necessario ad integrare il reato in esame implica la volontà consapevole dell’interessato di procurarsi i file on line allo scopo di divulgazione o diffusione del materiale. In particolare, questa volontà non può essere ricavata dal mero utilizzo del programma di file sharing o dal mero scaricamento dei file nel proprio computer. (Cassazione Civile n. 25711 del 16.06.2014)

lunedì 14 luglio 2014

Screzi reciproci tra coniugi? Escluso il mobbing e l'addebito della separazione



Deve escludersi che la nozione di mobbing possa avere una qualche rilevanza nell’ambito dei rapporti famigliari, nei quale vige il principio di uguaglianza morale e giuridica tra i coniugi; infatti, a differenza di quanto avveniva in passato, l'unità familiare non è più fondata sull'autorità maritale, ma è affidata all'accordo dei coniugi, che è il fulcro della costituzione e conservazione del rapporto matrimoniale. Dunque, gli screzi tra i coniugi non possono configurare il reato di mobbing e, se gli stessi si manifestano in procinto di separarsi e sono reciproci, non possono costituire presupposto per la pronuncia dell’addebito della separazione. (Cassazione Civile n. 13983 del 19.06.2014)

sabato 12 luglio 2014

"F24 telematico" anche per privati

Dal 1.10.2014 aumentano i casi in cui non è più possibile effettuare un versamento con mod. F24 cartaceo allo sportello bancario o postale (art. 11, DL n. 66/2014, c.d. “Decreto Renzi”).

Ad oggi, solo i titolari di partita IVA hanno l'obbligo di effettuare tutti i versamenti con il cd. "F24 telematico", intendendo per tale un versamento effettuato con:
  1. home banking: la disposizione di pagamento avviene con addebito sul propio conto corrente, con la procedura internet fornita dalla propria banca;
  2. Agenzia delle Entrate: con procedure e software messe a disposizione dall'Agenzia, il versamento viene effettuato:
    • direttamente da parte del contribuente, previa abilitazione presso l'Agenzia;
    • con incarico ad un intermediario abilitato (es. dottore commercialista).
Di fatto, dal primo ottobre 2014, per qualsiasi tipo di imposta e contributi previdenziali versati da privato non titolare di partita iva, la presentazione del mod. F24 cartaceo rimarrà possibile solo se, contemporaneamente:
  • l'importo da versare è inferiore a Euro 1.000;
  • i versamenti non vengono effettuati con compensazioni di crediti d’imposta.
In tutti gli altri casi sarà necessario effettuare il versamento con la procedura di cui al precedente punto 1, salvo l'obbligo di provvedere obbligatoriamente con la modalità del punto 2 nel caso si presenti un modello a saldo zero, cioè che prevede la compensazione di quanto dovuto con un pari ammontare di crediti vantati nei confronti del Fisco.

In ogni caso, anche laddove rimane possibile utilizzare il modello cartaceo, un intermediario abilitato può sempre provvedere per conto del contribuente a effettuare il pagamento con "F24 telematico - Entratel", in totale sicurezza e nel totale rispetto delle norme sulla privacy.

Enrico Baù - Dottore Commercialista

mercoledì 9 luglio 2014

I genitori sono inadeguati? Il Giudice può nominare al figlio minore un curatore speciale



Quando i genitori sono temporaneamente inadeguati a tutelare il figlio minore e si ravvisi un conflitto di interessi tra minore e genitori, può essere nominato d’ufficio al minore un curatore speciale, ai sensi dell’art. 78 c.p.c.
Nella fattispecie concreta i genitori non apparivano in grado di comunicare tra loro in modo costruttivo e positivo nell’interesse del figlio e di seguirlo nel percorso di sostegno psicologico già disposto a causa dei gravi disagi manifestati dallo stesso a scuola e in famiglia. Sia i genitori che il figlio erano seguiti da una struttura specializzata per il sostegno psicologico. Pur ritenendo di non emettere un provvedimento limitativo della responsabilità genitoriale nell’interesse del minore, il Tribunale di Milano, con il decreto del 15.05.2014, ha evidenziato la necessità, nel caso di specie, che sia una persona terza a curare gli interessi del bambino, una persona che possa essere garante delle sue necessità nella fase del cambiamento familiare.

lunedì 16 giugno 2014

Licenziamento illegittimo: risarcibile anche il danno da screditamento professionale



Nell’ipotesi in cui il licenziamento irrogato dal datore di lavoro venga dichiarato illegittimo, al lavoratore spetta non solo l’indennità prevista dall’art. 18 Statuto dei Lavoratori così come modificato dalla Legge Fornero, ma anche il risarcimento di ogni ulteriore danno subito a causa del licenziamento.
Tra i danni ulteriori risarcibili a favore del lavoratore illegittimamente licenziato, la Corte di Cassazione ricomprende anche il cosiddetto danno da screditamento professionale, quantificato generalmente in una somma pari alla retribuzione mensile globale di fatto moltiplicata per tre anni, ovvero il tempo stimato necessario per reperire un nuovo posto di lavoro. Decorsi questi tre anni, sostiene la Corte, l’incapacità di trovare un posto di lavoro non può più ritenersi quale conseguenza diretta dell’illegittimo licenziamento (Cassazione Civile n. 8006 del 04.04.2014) 

sabato 14 giugno 2014

Slittano al 7 luglio i versamenti per le p.iva

Con il comunicato del 14.06.2014 il MEF ha reso noto che slitta dal 16 giugno al 7 luglio 2014, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi (IRPEF, IRAP, IVA) da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.

La proroga riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità o i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità (c.d. ex regime "minimi").

Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore. Ne deriva che i versamenti in scadenza il 16.06.2014 possono essere effettuati entro il 07.07.2014 senza maggiorazioni oppure entro il 20.08.2014 con una maggiorazione dello 0,40% sul dovuto.

Dott. Enrico Baù

martedì 10 giugno 2014

Assegno con firma falsa: la banca potrebbe rispondere dei danni



Qualora venga mandato all’incasso un assegno bancario con la firma di traenza (ovvero di colui che ha emesso l’assegno) falsificata, il titolare del conto corrente su cui è tratto quell’assegno può ottenere dalla banca il risarcimento dei danni, qualora dimostri che il dipendente dell’istituto di credito, nel ricevere l'assegno, non ha esaminato la firma stessa usando la diligenza normalmente richiestagli in ragione dell’attività professionale svolta.
La diligenza richiesta allo sportellista o, in generale, al dipendente di banca, non è quella richiesta all’uomo comune (ovvero la cosiddetta diligenza dell’uomo medio), ma ha un grado superiore proprio perché viene richiesta a chi, in ragione del proprio lavoro, deve prestare maggiore attenzione e possedere determinate conoscenze e competenze tecniche. (Cassazione Civile n. 6513 del 20.03.2014)

giovedì 5 giugno 2014

Scadenza 730/2014 slittata al 16.06.2014

C'è ancora tempo per fare il mod. 730/2014. Con Dpcm del 3 giugno 2014, è stato differito al 16 giugno il termine per la presentazione del modello presso CAF e professionisti.