L’art. 15, comma 4 del D.L. n. 179/2012 ha stabilito l'obbligo, a partire dal 1° gennaio 2014, in capo ai soggetti esercenti l’attività di vendita di
prodotti e di prestazioni di servizi, anche
professionali, di accettare pagamenti con moneta elettronica (come bancomat e carte di credito), rinviando a successivi decreti del Ministro dello Sviluppo per la disciplina degli importi minimi, le modalità e i termini di attuazione. È stato pubblicato
sulla G.U. n. 21 del 27.1.2014 il Decreto attuativo, stabilendo che l’obbligo scatta dal 28.3.2014 e nella prima fase di applicazione, ovvero fino al 30.6.2014, riguarda solo i soggetti il cui
fatturato 2013 è superiore a Euro 200.000 e limitatamente ai pagamenti di
importo superiore a Euro 30,00. Si evidenzia che nell’iter di
conversione del Decreto c.d. “Milleproroghe” è stato approvato un emendamento
che “sospenderebbe” il tutto fino al 30.6.2014.
mercoledì 12 febbraio 2014
Contratti bancari validi anche senza la firma del funzionario della banca
La mancata sottoscrizione, da
parte della banca, di un contratto bancario non è di per sé sufficiente a
renderlo nullo, poiché in questo caso la forma scritta del contratto deve
intendersi quale forma di tutela e protezione per il cliente. Pertanto è
sufficiente la sola firma di quest’ultimo. Questo principio di diritto è stato
elaborato a seguito dell’azione risarcitoria intrapresa da un investitore
contro la propria banca a seguito dell’acquisto errato di alcune obbligazioni,
al fine di ottenere la nullità della predetta operazione con la condanna della
banca alla restituzione dell’importo investito. Secondo l’investitore, infatti,
tale operazione sarebbe stata effettuata in mancanza di un contratto valido,
poiché privo della firma della medesima banca contraente. (Tribunale di Milano
del 12.11.2013)
martedì 11 febbraio 2014
Filiazione: in vigore il decreto legislativo che elimina le discriminazioni dei figli naturali
Da oggi entra in vigore il D.lgs n.
154 del 28.12.2013, che elimina ogni discriminazione tra figli legittimi e figli
naturali.
Queste, in breve, alcune delle
novità:
a) introduzione del principio
dell’unicità dello stato di figlio, anche adottivo, con conseguente eliminazione
dei riferimenti presenti nelle norme ai figli “legittimi” e ai figli “naturali”
e la sostituzione degli stessi con quello di “figlio”;
b) la filiazione fuori dal
matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non
solo nei confronti dei genitori;
c) sostituzione della nozione di
“potestà genitoriale” con quella di “responsabilità genitoriale”;
d) introduzione del diritto dei nonni
a mantenere “rapporti significativi” con i nipoti minorenni;
e) introduzione e disciplina dell’ascolto
dei minori, se capaci di discernimento, all’interno dei procedimenti che li
riguardano.
lunedì 10 febbraio 2014
Ancora tasse sulle case sfitte
Inizialmente si parlò dell'IMU, imposta più "sostanziosa" della vecchia ICI, come dell'istituzione di un solo e unico tributo per le abitazioni degli italiani, salvo tassare ovviamente gli affitti, eliminando IRPEF e addizionali sui fabbricati abitativi. Ma le esigenze di cassa fanno cambiare idea in fretta.
A partire dall'anno d'imposta 2013 – quindi con effetto in Unico e nel 730
presentati nel 2014 – é tassato (IRPEF e addizionali) al 50% il reddito
degli immobili abitativi non locati (seconde case già soggette a IMU) se situati nello stesso Comune in cui si trova
l'abitazione principale del proprietario. Il reddito "figurativo" di riferimento sarà, come in passato, la rendita catastale maggiorata di un terzo.
L'uso del computer aziendale per giocare è motivo di licenziamento
Passare intere giornate lavorative a giocare con il computer
aziendale in dotazione, anziché eseguire diligentemente la propria prestazione
lavorativa, può costare al lavoratore dipendente il licenziamento per
giustificato motivo soggettivo. A stabilirlo è stata la Cassazione Civile
Sezione Lavoro nella sentenza n. 25069 del 07.11.2013, che ha convalidato un
licenziamento per giustificato motivo soggettivo dopo che una perizia eseguita
sul computer usato dal dipendente aveva accertato il numero di partite che
questi compiva mediamente nell’arco delle giornate lavorative.
martedì 4 febbraio 2014
Ritiro anticipato dell'alunno: la retta annuale della scuola privata va comune pagata per intero
Il
ritiro anticipato dell’alunno dalla frequentazione di una scuola privata
legittima quest’ultima a richiedere il pagamento dell’intera retta annuale, non
concretizzando tale penale una clausola vessatoria ai sensi dell’art. 1341 c.c.
A stabilirlo è stato il Tribunale di Torino nella sentenza n. 1983 del
19.12.2013. Il Giudice torinese ha sostenuto infatti che l'importo della penale non
sarebbe affatto “eccessivo” in quanto è, invece, proporzionato al costo che
l'alunno avrebbe dovuto corrispondere alla scuola.
giovedì 30 gennaio 2014
Alcoltest legittimo anche se il veicolo è fermo
Con la sentenza n.
45514 del 12.11.2013 la Corte di Cassazione si è pronunciata su un tema piuttosto
dibattuto, ovvero la possibilità che un soggetto sia sottoposto ad alcoltest
mentre si trova all’interno di un veicolo fermo e sia sanzionato nel caso di
esito positivo dello stesso.
I Giudici di Legittimità hanno statuito in maniera affermativa, osservando che la fermata
altro non è se non una fase della circolazione e dunque non si sottrae alle
regole generali di cui al Codice della Strada. In altre parole, l’art.
186 comma 1 del Codice della Strada vieta la “guida” in stato di
ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche e la Suprema Corte ha
fatto rientrare nel concetto di “guida”
anche la sosta e la fermata.