Con la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (c.d. legge di Stabilità 2014) aumentano dal 2014 le detrazioni spettanti ai lavoratori dipendenti. Il ritocco alle formule di calcolo degli sconti Irpef daranno il massimo beneficio nel caso di un reddito lordo imponibile di Euro 15.000 (circa Euro 226,00, ovvero circa 17,00 sulle 12 buste paga più la tredicesima). Il "plus" in busta paga diminuisce progressivamente per redditi inferiori o superiori alla predetta soglia, fino ad annullarsi per uno stipendio di Euro 8.000 (limite minimo per la tassazione) e di Euro 55.000 (limite massimo per godere di detrazioni), soglie che rimangono le medesime del precedente sistema di detrazioni. Il beneficio rischia tuttavia di essere annullato da ipotizzate riduzioni alle detrazioni spettanti per gli oneri detraibili in dichiarazione dei redditi (spese sanitarie, interessi sul mutuo abitazione, assicurazioni, ecc..).
giovedì 9 gennaio 2014
mercoledì 8 gennaio 2014
Investimento del pedone e responsabilità del conducente
In caso di investimento del pedone, il
conducente del veicolo va esente da responsabilità solo se sia accertato
che la condotta del pedone configuri,
per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non
prevista né prevedibile, che sia stata da sola idonea a produrre l’evento. In
sostanza, quindi, tale fattispecie può verificarsi solo quando il
conducente del veicolo investitore – nella cui condotta non sia ovviamente
ravvisabile alcun profilo di colpa, sia generica che specifica – si sia
trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nell’oggettiva
impossibilità di “avvistare” il pedone e di osservarne, comunque,
tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso, imprevedibile
(Cassazione Civile n. 33207 del 31.07.2013).
martedì 7 gennaio 2014
Nuove modalità rinnovo patente auto
Con il recepimento della normativa europea, dal 9.1.2014 sparisce di fatto il bollino adesivo da attaccare sulla
patente di guida ad ogni rinnovo. D'ora in avanti i patentati riceveranno un nuovo
documento di guida con foto aggiornata ad ogni rinnovo della patente. Restano
invariati i costi della procedura, fissati in Euro 25,00 (Euro 16,00 di
imposta di bollo + Euro 9,00 per i diritti dovuti alla Motorizzazione, da effettuare
sul CC/P n. 9001, intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri) oltre ai costi della visita medica. A carico del cittadino anche le spese postali per il recapito
del duplicato della patente di guida (Euro 6,86).
(Decreto 9.8.2013 e 15.11.2013 Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10.12.2013)
venerdì 3 gennaio 2014
Stop ai pagamenti dell'affitto in contanti
Con la finalità di contrastare l’evasione fiscale nel settore degli affitti, l’art. 1, comma 50 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (c.d. legge di Stabilità 2014) si introduce una deroga alle ordinarie regole di utilizzo del denaro contante, consentito per pagamenti inferiori a Euro 1.000. La nuova norma prevede che "... i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità .....".
Restituzione al comodante dell'immobile assegnato in sede di separazione
In base alla sentenza n. 4917 del 28.02.2011
della Suprema Corte, nell’ipotesi in cui un soggetto conceda in comodato un
immobile al figlio o alla figlia perché questi ne costituisca la propria casa famigliare
unitamente al coniuge, il comodante può chiedere la restituzione dell’immobile
all’assegnatario della casa solo in caso di sopravvenienza di un urgente ed imprevedibile
bisogno ai sensi dell’art. 1809 comma 2 c.c. Negli altri casi prevale il provvedimento con cui
il giudice ha assegnato la casa familiare in sede di separazione o divorzio e l’immobile
non potrà essere richiesto in restituzione.
venerdì 27 dicembre 2013
Omessa indicazione degli alimenti surgelati nei menù: è frode
Risponde penalmente del reato di
frode in commercio il ristoratore che non indica nel menù del proprio ristorante
la presenza di alimenti congelati utilizzati in cucina nella preparazione dei piatti,
essendo del tutto irrilevante l'effettiva contrattazione tra il
ristoratore ed i diversi avventori del locale ai fini dell'ordinazione. E' quanto emerge dalla sentenza
5 novembre 2013, n. 44643 della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione.